Come operatori del Centro Poliedro esprimiamo la nostra vicinanza agli operatori e alla Cooperativa Sociale Agape in merito all’episodio avvenuto presso la Casa Famiglia di Terricciola.
Riteniamo che un episodio come quello avvenuto nello scorso fine settimana debba aiutarci a riflettere sulle incertezze che accompagnano da sempre il lavoro degli operatori sociali e sulle difficoltà che questi ultimi si trovano quotidianamente ad affrontare nel confrontarsi con le responsabilità del proprio lavoro.
Nonostante la dedizione e la professionalità di chi decide di dedicare la propria vita agli altri, i miglioramenti in ambito tecnico-scientifico e il cambiamento nelle metodologie di lavoro, l’episodio di Terricciola ci ricorda che la malattia psichica non è mai riducibile a qualcosa di semplice e meccanico e ci stimola a una riflessione pubblica sul senso e sulle responsabilità del lavoro sociale.
Per questo esprimiamo di nuovo la nostra vicinanza alla Cooperativa Sociale Agape e a tutti gli operatori che, senza guardare gli orari e sopportando enormi sacrifici personali e familiari si dedicano al lavoro per gli altri perché pensano che stare accanto agli ultimi sia un modo per migliorare la società in cui viviamo.
L’équipe del Centro Poliedro











